Nei regali di Natale per familiari la paura più diffusa è sbagliare con le persone che si conoscono da sempre. È una paura fondata: secondo una ricerca di Ipsos Doxa per eBay il 44% degli italiani ha ricevuto almeno un regalo non gradito, mentre ogni dicembre si scartano circa 30 milioni di doni indesiderati. Chi riceve il regalo sbagliato, inoltre, lo rivende sempre più spesso. Questo articolo spiega perché si sbaglia con chi è più vicino, che cosa resta di un regalo dopo molti anni e quale dono in oro si adatta a ciascun familiare.
Regali di Natale per familiari: perché si sbaglia con chi si conosce meglio.
Verrebbe da pensare che il regalo sbagliato arrivi da un collega o da un conoscente. La stessa ricerca racconta un'altra storia, perché fra chi ha sbagliato compaiono gli amici nel 24% dei casi, i partner nel 21% e mamme e fratelli nel 17%. Con le persone di casa, infatti, è facile dare per scontato di conoscerne i gusti: così si chiede meno e il regalo nasce da un'idea che il familiare non ha mai espresso.
Anche ciò che accade dopo le feste sta cambiando. Fra chi ha ricevuto un regalo sgradito quasi quattro persone su dieci lo tengono, mentre le altre lo passano a qualcun altro, lo dimenticano in un cassetto oppure lo rivendono. Chi lo rivende è ormai una persona su cinque, contro il 15% dell'anno prima. Di solito chi aveva scelto quel dono con cura non lo viene mai a sapere.
Perché la busta con i soldi non basta più.
Per evitare questo rischio molte famiglie ripiegano sulla busta con i contanti, che non sbaglia taglia né colore e lascia a chi la riceve tutta la libertà di scegliere. Una busta, però, si confonde presto con le spese di ogni giorno. Difficilmente dice a un figlio o a un nipote che qualcuno ha pensato proprio a lui: dopo qualche settimana di quel gesto non resta traccia.
Ad esempio, una somma in una busta diventa in fretta un gioco o un paio di scarpe per un nipote di dieci anni, com'è giusto che sia alla sua età. Lo stesso importo in un piccolo lingotto con il suo nome e la data di quel Natale resta invece un oggetto da ritrovare a diciotto anni, quando ne capirà il significato. Rimane allora da capire che cosa, fra le cose che si regalano, mantenga davvero il proprio valore nel tempo.
Che cosa conserva il valore negli anni.
Per rispondere serve un riferimento che non abbia nulla da vendere, come la Banca centrale europea, che a fine anno valuta l'oro delle proprie riserve al prezzo di mercato. Secondo i suoi conti un grammo d'oro valeva circa 35 euro alla fine del 2016 e circa 118 euro alla fine del 2025. Di conseguenza l'oro contenuto in un dono fatto a un bambino nove anni fa oggi vale, come metallo, più del triplo.
Sono numeri che raccontano come è andata e non promettono nulla su come andrà, perché il prezzo dell'oro si muove nelle due direzioni. Chi regala oro fa quindi bene a conoscere anche gli anni difficili.
Il 2013 è uno di questi anni: secondo la BCE, alla fine di quell'anno un grammo d'oro valeva il 31% in meno rispetto a dodici mesi prima. Per questo motivo un regalo in oro non si sceglie pensando a un guadagno, che nessuno può promettere. Si sceglie per il tempo lungo di una famiglia, in cui un oggetto può restare custodito per vent'anni senza perdere il suo senso.
Conta poi il formato. Nella vetrina di ZetaGold il costo al grammo tende a scendere al crescere del taglio, pertanto il lingotto più piccolo vale soprattutto come dedica, mentre un pezzo più grande porta con sé più oro per ogni euro speso. La scelta del formato dipende quindi da chi riceverà il dono e da che cosa quel dono dovrà rappresentare.
Quale dono in oro per ogni familiare e quanto costa.
La vetrina di ZetaGold propone diversi oggetti adatti ai regali di Natale per familiari, tutti in oro puro 999,9. Il prezzo segue la quotazione del giorno, perciò l'articolo non riporta cifre che domani sarebbero già superate. La cifra esatta si legge nella vetrina, sempre aggiornata, il giorno in cui si decide il regalo.
Per un genitore la scelta classica è la sterlina d'oro, che contiene 7,3 grammi di oro puro. È una moneta che tutti riconoscono, anche se il suo valore, come quello di un lingotto, dipende solo dal peso dell'oro che contiene.
Quando i destinatari sono più di uno, come i nipoti di una stessa nonna, la carta con i lingotti staccabili permette di dividere lo stesso dono fra più persone. Nella vetrina la carta si trova nel taglio da 4,4 grammi e in quello da 18 grammi, con i lingotti che si staccano singolarmente al momento di dividerli.
Per figli e nipoti: il lingotto con il nome e la data.
Per un figlio o un nipote il formato più piccolo è il lingotto da 1,1 grammi, mentre chi vuole regalare un po' più di oro può scegliere quello da 5 grammi. Il blister sigillato riporta peso e titolo e, con un piccolo costo in più, può portare stampati un nome e una data oppure una frase che ricordi quel Natale. Così il regalo smette di essere una cifra e diventa un ricordo.
Franco Padovan racconta che nei Natali passati c'è stato chi ha voluto il blister con una frase o con un nome e chi lo ha preferito «nudo e crudo», senza alcuna stampa. Allo stesso modo c'è chi ha prenotato dal sito con calma e chi è arrivato allo studio di Pordenone all'ultimo minuto. Qualunque sia la scelta, prima di comprare conviene sapere che cosa chiedere a chi vende.
Che cosa pretendere prima di regalare oro.
Anche per un regalo piccolo le garanzie vanno chieste, perché un lingotto da un grammo merita la stessa trasparenza di uno da un chilo. ZetaGold srl lavora da oltre 45 anni con la licenza della Questura di Pordenone ed è iscritta all'OAM, registro OPO n. 150. Ogni pezzo arriva nel suo blister sigillato, con la provenienza tracciata lungo la filiera.
La prenotazione è senza impegno e blocca il prezzo dell'oro del momento, mentre la consegna avviene allo studio di Pordenone oppure con spedizione assicurata e tracciata in tutta Italia. Per l'oro acquistato nella vetrina, inoltre, il riacquisto è garantito anche quando a rivenderlo è la persona che lo ha ricevuto in regalo.
Quest'ultima garanzia risponde alla paura da cui si è partiti. Un regalo sbagliato finisce in un cassetto o viene rivenduto, mentre un lingotto con la provenienza dichiarata si può riconvertire nel valore del metallo che contiene. In definitiva i regali di Natale per familiari si misurano meno sul prezzo del giorno e più sul tempo che hanno davanti. Prima di scegliere, la domanda da porsi è quale oggetto una persona cara sarà contenta di ritrovare fra dieci anni.
Domande frequenti.
Quanto costa un regalo di Natale in oro per un familiare?
Il prezzo segue la quotazione dell'oro e cambia ogni giorno, perciò la cifra giusta è quella che si legge nella vetrina di ZetaGold, sempre aggiornata. I pezzi adatti a un regalo vanno dal lingotto da 1,1 grammi alla sterlina d'oro. La prenotazione, che è senza impegno, blocca il prezzo al momento della richiesta.
Serve il notaio per regalare un lingotto?
Per un regalo di modico valore di solito no, perché il codice civile considera valida anche senza atto pubblico la donazione di un bene mobile consegnato a mano, valutando la modicità in rapporto alle condizioni economiche di chi dona (art. 783). Secondo l'Agenzia delle Entrate l'imposta di donazione per il coniuge e per i parenti in linea retta riguarda soltanto la parte che supera un milione di euro per ciascun beneficiario, mentre per i fratelli la soglia è di 100.000 euro. Per un caso preciso resta consigliabile sentire un notaio.
Come si organizzano i regali di Natale per familiari quando sono più di uno?
Si può prenotare lo stesso taglio più volte, perché la vetrina permette di scegliere la quantità, oppure si può scegliere la carta con i lingotti staccabili e dividerla fra più persone. Il prezzo si blocca con la prenotazione, che resta senza impegno. La consegna avviene allo studio di Pordenone oppure con spedizione assicurata e tracciata in tutta Italia.




